Prefazione del Segretario Generale UIL,
PierPaolo Bombardieri

Parte un’altra pregiata avventura della nostra Organizzazione.

E, in tal senso, devo ringraziare Rita e la Segreteria, riconoscendone meriti davvero significativi. Cimentarsi in nuove sfide è sempre un atto di generosità e di coraggio. E farlo con le peculiarità della Scuola di altaformazione della UIL FPL è un atto di lungimiranza. Abbiamo sempre scacciato la tuttologia o la superficialità o il generalismo sterile perché convinti che proprio chi rappresenta gli altri debba essere più attrezzato, formandosi costantemente, con umiltà e ricorrendo all’ausilio di chi possiede ed aggiunge competenze qualificate ed autorevoli; ed i comitati tecnico-scientifici tendono esattamente in questa direzione, dunque un altro plauso al lavoro che avete messo a terra.

Eccoli i presupposti per riuscire al meglio a dare voce a chi non ce l’ha, entrando sempre nel merito delle questioni potendo far valere una preparazione profonda e di contesto. Ovvero, assolvere genuinamente la complessa e fascinosa missione del/la sindacalista. Noi la pensiamo così. E, d’altronde, se non si conoscono adeguatamente i contratti, se non si sanno interpretare i bilanci, se non si ha dimestichezza con le dinamiche della pubblica amministrazione e della sanità, si rischia di lasciare spazio a chi quei diritti li vuole smantellare. Al contrario, si può contrattare con forza, si può alzare la voce con credibilità, si possono costruire risposte concrete per le lavoratrici e i lavoratori, i giovani e chi è in difficoltà e ci chiede di rappresentarne le istanze. Noi della UIL crediamo che la contrattazione sia il cuore della nostra azione sindacale.

Ma sappiamo anche che la contrattazione non si improvvisa. Si studia, si costruisce, si rafforza con il confronto, con l’ascolto, con la condivisione, con il coinvolgimento. E si rinnova, anche in virtù delle sfide poste dalle grandi transizioni del nostro tempo, che per noi dovranno essere imperniate sempre sulla sostenibilità sociale. Continuando a formarci e ad approfondire dobbiamo restare comunque sempre ben saldi ai nostri valori di umanità e solidarietà con il piglio modernizzatore e razionale che ci contraddistingue. Anche insieme alla UIL FPL, perché da noi si ragiona e si lavora sempre in squadra, abbiamo costruito in questi anni progetti formativi che ormai sono divenuti un punto fermo, il fiore all’occhiello, della nostra Comunità, con uno sguardo rivolto alle generazioni più giovani, perché il sindacato di domani va tratteggiato e delineato oggi.

Penso a Go Beyond, al Viaggio nella memoria e a UIL Camp, che hanno rivestito il merito di scoprire, irrobustire e interconnettere centinaia di nostri ragazzi e ragazze a cui poi è stata affidata una responsabilità, ben ripagata. Siamo tutti di passaggio, ma l’Organizzazione rimane e si deve rigenerare perpetuamente. Lungo questo solco, la Scuola di alta formazione è un investimento che facciamo sulle persone, perché crediamo che ogni delegato, ogni dirigente, ogni attivista debba avere gli strumenti per rappresentare con autorevolezza e serietà chi lavora ogni giorno nei servizi pubblici e nella sanità. Tocca a voi, a noi tutti, insieme. È il tempo di rimettere al centro il lavoro pubblico, la dignità di chi ogni giorno garantisce servizi, cura, assistenza. È il tempo di affermare con chiarezza che un sindacato moderno, il Sindacato delle persone e del Terzo millennio, è quello che sa essere contemporaneamente libero e anche un po’ fastidioso se serve e che sa costruire con intelligenza e passione il cambiamento. Lo avete ben dimostrato con l’impegno alle recenti elezioni RSU, dove siamo cresciuti ancora. Insistiamo su questa strada, con tenacia. Buon lavoro e buona formazione: insieme, possiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel nostro Paese.

PIERPAOLO BOMBARDIERI
Segretario Generale UIL

Rita Longobardi Segretaria Generale uil fpl

INTRODUZIONE

“Il cambiamento, per essere giusto, va accompagnato, governato, guidato. Non possiamo limitarci ad adattarci: dobbiamo essere protagonisti di questo processo, con responsabilità e con una visione capace di tenere insieme i diritti, la sostenibilità, la coesione sociale”